Vision

Uno sguardo al Mediterraneo da qui al 2030

Il trend attuale di crescita dei consumi del settore edile è destinato a proseguire nei prossimi decenni, se lo stato del patrimonio edilizio rimarrà immutato. Attraverso due diversi scenari sulle previsioni degli andamenti dei consumi di energia nel settore edilizio si dimostra che, in relazione a quale scenario si determinerà, cambieranno radicalmente i consumi:

Scenario 1) Consumi energetici del settore edilizio al 2030, nell’ipotesi che lo stato del patrimonio edilizio attuale permanga immutato con le “performance” attuali;

Scenario 2) Consumi energetici del settore edilizio al 2030 nell’ipotesi di applicazioni di interventi di retrofit energetici scopri di più

Le misure di efficienza energetica ipotizzate nello scenario migliorativo (2) sono riportate di seguito:

  • Disseminazione su larga scala di tecnologie di involucro più efficienti per i nuovi edifici (dal 13 all’ 80% tra il 2010 e 2013 per i nuovi edifici)
  • Eliminazione graduale delle lampade ad incandescenza dal mercato (dal 20% del 2010 al 100% del 2020) e sostituzione con lampade ad alta efficienza,
  • Retrofit energetico degli edifici (dall’1 al 30% degli edifici esistenti tra il 2010 e il 2030),
  • Utilizzo di elettrodomestici e sistemi di condizionamento efficienti,
  • Utilizzo di sistemi a solare termico per acqua calda sanitaria (30% negli edifici esistenti e 35% nei nuovi edifici entro il 2030).

Il consumo di energia nel settore residenziale raggiungerà i 100 Mtep nel 2020 e circa 130 nel 2030. Come mostrato in tabella l’implementazione dello scenario migliorativo proposto rappresenta un potenziale di risparmio energetico di circa 40 Mtep/anno entro il 2030.

Mtep Riscaldamento Raffrescamento ACS Illuminamento Carichi elettrici interni Altro Totale
Scenario 1 58 19.6 11.5 8.9 14.4 15.8 128
Scenario 2 26.2 8.4 10.8 4.7 9.5 26 86
Riduzione -55% -57% -6% -47% -34% 64% -33%

Risultati dei due scenari proposti

L’efficacia dei diversi scenari è stata analizzata nel dettaglio nella prossima figura. Lo scenario che garantirebbe la maggiore quota di risparmio di energia è l’utilizzo di involucri efficienti (più del 50% del totale).

 

Risparmi di energia cumulati [Mtep] per modifica ipotizzata

In termini di riduzione di emissioni annuali di CO2 al 2030 si stima un valore di circa 179 MtCO2/anno rispetto al dato odierno. E’ stata considerata inoltre l’evoluzione del mix energetico nei paesi mediterranei e una penetrazione delle energie rinnovabili di circa l’11% (15% includendo l’idroelettrico).

I limiti della crescita e nell’innovazione tecnologica nel mediterraneo

I paesi dell’area mediterranea soffrono di un circolo vizioso nella capacità di  disseminazione dell’innovazione.Ovvero una scarsa disseminazione di nuove soluzioni nel mercato mediterraneo  causa dei punti di debolezza insiti nell’area (scarsa propensione all’innovazione dell’impresa,debolezza economica,insufficiente sostegno delle PA e sovvenzioni a pioggia che non privilegiano l’innovazione etc) Vi è anche una cronica assenza di domanda di innovazione tecnologica  che si riflette in una mancanza di offerta da parte degli stakeholders nel settore edilizio, che non fa altro che rafforzare la scarsa disseminazione culturale.

Circolo “vizioso” nella disseminazione dell’innovazione

Le barriere economiche sono connesse invece al basso ritorno dell’investimento, causato dagli alti costi di investimenti e dalle basse capacità locali di auto-finanziamento.

L’emergenza di mercato dell’edificio sostenibile non sarà risolvibile senza una ferma volontà degli stakeholders della filiera e dei principali attori pubblici. E’ essenziale infatti interrompere i meccanismi negativi in atto nei paesi del Mediterraneo che ne pregiudicano la capacità di innovazione nel settore edilizio.

Le possibili soluzioni

L’emergenza di mercato dell’edificio sostenibile non sarà risolvibile senza una ferma volontà degli stakeholders dell’intera  filiera e dei principali attori pubblici. E’ essenziale infatti interrompere i meccanismi negativi in atto nei paesi del Mediterraneo che ne pregiudicano la capacità di innovazione nel settore edilizio scopri di più

Azioni rilevanti

  • Favorire il cambiamento, imponendo delle modifiche nette e stringenti nei regolamenti edilizi, proponendo adeguate strutture istituzionali che favoriscano i rapporti dei vari attori del territorio;
  • Implementare misure di efficienza energetica, attraverso predisposizione di meccanismi ed incentivazioni capaci di ridurre il costo dell’investimento iniziale e rendere i tempi di ritorno dell’investimento accettabili;
  • Stabilire quadri normativi di riferimento per accrescere le prestazioni termofisiche degli edifici.
  • Effettuare campagne di riqualificazione energetica degli edifici esistenti e utilizzare involucri ad alta efficienza per edifici di nuova costruzione; introdurre nei regolamenti comunali il concetto di NZEB. Nell’ottica di un trasferimento di conoscenza risulta fondamentale creare programmi di “training locali” per i professionisti ed attori della filiera dell’edilizia;
  • Rivalutare le politiche energetiche locali attraverso l’adozione di Regolamenti di edilizia sostenibile e Piani energetici comunali. Incoraggiando l’impiego di tecnologie che utilizzino il solare termico e limitando l’utilizzo di energia elettrica per il riscaldamento di acqua calda sanitaria;
  • Adottare tariffe e prezzi incentivanti per chi usa fonti di energia rinnovabili. L’obiettivo è di definire un sistema di tariffe incentivanti che valorizzi il controllo del consumo di energia, in un’ottica di controllo della domanda. Tenere conto, a livello normativo e delle incentivazioni, delle sinergie tra fonti rinnovabili ed efficienza energetica, rafforzando la nuova edilizia ad alte prestazioni energetiche e le “smartgrid”;
  • Sviluppare le interazioni pubblico-privato (PPP). Il rafforzamento della cooperazione tra il settore pubblico e quello privato è un modo efficace per favorire lo spostamento di capitali. Le capacità di management del settore privato oltre alle naturali capacità di integrazione nel tessuto sociale, lo rendono un driver fondamentale di avviamento all’interno del mercato. L’esempio classico è quello delle ESCos, (Energy services companies) che puntano all’ottimizzazione dei consumi dei loro clienti e fanno derivare la loro remunerazione dai risparmi ottenuti. E’ la politica dei sistemi “win-win” che va perseguita e offre benefici evidenti, sia per il pubblico che per il privato.
  • Facilitare l’accesso ai fondi internazionali e nazionali. E’ d’importanza non marginale, inoltre, che i progetti di efficienza energetica nel settore delle costruzioni siano supportati da istituzioni finanziarie internazionali e nazionali, capaci di garantire o coprire l’accesso al credito;
  • Sostenere le piccole industrie aiutandole a comprendere i vantaggi connessi all’efficienza energetica e agli incentivi ad essa legati;

La nostra Vision

L’Obiettivo del consorzio Ecodomus è quello di intraprendere e partecipare ad azioni volte alla decarbonizzazione della filiera costruttiva degli edifici nell’area del mediterraneo

Sfruttando la conoscenza antica e sapiente delle architetture mediterranee bioclimatiche per proporre nuovi modelli di raffrescamento  passivo dell’edificio (vedi architettura araba :la Zisa a Palermo etc),

Favorendo l’introduzione di tecnologie eco-innovative nel contesto produttivo, lo sviluppo di reti intelligenti locali (smartgrid);

Realizzando una filiera regionale, agganciata alle principali realtà nazionali, europee ed internazionali, delle tecnologie ‘verdi’ e introducendo  il concetto di eco-efficienza attraverso gli strumenti e la rete offerta dal distretto produttivo scopri di più

In dettaglio, si riportano alcune delle azioni che intende attivare il Consorzio Ecodomus, mirate all’introduzione di tecnologie eco-innovative nel settore edile, nell’ottica – come precedentemente detto- di un processo di decarbonizzazione dell’ecoprofilo degli edifici:

  • Diffondere le Smart Grids, sia a livello locale sia nella gestione delle reti nazionali;
  • Implementare piani strategici per favorire la diffusione di “expertise” presso gli stakeholders, in modo da informarli sulle nuove tecnologie disponibili;
  • Proporre iniziative congiunte tra gli organismi pubblici, gli stakeholders e le imprese nella attivazione di programmi di ricerca;
  • Creare collegamenti tra l’industria, la ricerca ed il mercato e favorire la cooperazione tra gli stakeholders, al fine di creare uno scambio di conoscenze e competenze;
  • Favorire la progettazione sostenibile, puntando ad una riduzione del consumo di risorse, attraverso l’impiego di tecnologie alimentate da fonti rinnovabili, l’utilizzo di materiali e tecniche costruttive eco-compatibili,
  • Supportare alle imprese di progettazione, realizzazione e riqualificazione degli edifici, in modo da fornire loro il know-how necessario a porre in opera edifici che rispettino i target previsti dalle normative, sia europee che nazionali e regionali, al fine di realizzare edifici ad energia netta quasi zero. Le aziende di progettazione e realizzazione dei suddetti edifici otterranno risultati competitivi sul mercato, in quanto offriranno un servizio che consentirà agli utilizzatori finali di ridurre i costi di gestione durante la fase d’uso dell’edificio e di poter avere un edificio che risponda alle normative in materia di efficienza energetica e di edilizia sostenibile;
  • Promuovere strumenti di certificazione ambientale di prodotto (marchi ed etichettature ambientali), di certificazione ambientale delle imprese (registrazione EMAS) e di gestione dell’energia (norma UNI CEN EI 50001);
  • Supportare progettualmente e fornendo assistenza per la formazione alle imprese per le azioni di Efficienza Energetica;
  • Realizzare eventi informativi attinenti la filiera dell’edilizia sostenibile, per spingere i consumatori ad utilizzare prodotti e servizi, caratterizzati da elevati requisiti di qualità energetica – ambientale;
  • Supportare le pubbliche amministrazioni per la definizione di requisiti minimi di prestazioni energetico –ambientali, da inserire nei regolamenti edilizi, sia per le nuove costruzioni che nelle ristrutturazioni del patrimonio edilizio esistente;
  • Supportare le imprese della filiera edilizia nella definizione di processi produttivi a basso impatto ambientale anche attraverso l’introduzione di criteri di eco-design.

L’implementazione delle attività anzidette, costituirà un volano di innovazione per il tessuto produttivo edile e contribuirà a conseguire gli obiettivi regionali previsti dal 20-20-20 entro il 2020 (decreto “burdensharing”, obiettivo pari al 15,9% per la regione Sicilia in materia di quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e di quota da energia da fonti rinnovabili nei trasporti).

Ulteriori attività andranno poste in essere per accrescere le start-up innovative, l’internazionalizzazione delle imprese, anche alla luce delle prospettive di sviluppo e di efficientamento energetico nella sponda sud del Mediterraneo, descritte sinteticamente nel proseguo della presente.

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