Perchè aderire

“Aderire al distretto significa cogliere una nuova opportunità di lavorare insieme”

Entrando in contatto con una rete di imprese, enti, istituzioni, Centri di ricerca e Università accreditate a fare sistema dalla Regione Siciliana, i cui aderenti lavorano in team su temi e progetti comuni riguardanti la sostenibilità degli edifici e l’efficienza energetica dell’edilizia;

Cogliendo le opportunità offerte dai fondi strutturali per le reti e le filiere produttive, anche con riferimento alla nuova programmazione Horizon 2020, nonché accedendo ai nuovi finanziamenti in tema di innovazione tecnologica di prodotto e di processo;

Usufruendo dei numerosi servizi che il Consorzio offre ai propri associati, sia attraverso l’offerta di rete dei partecipanti, che per le opportunità offerte dalle convenzioni siglate con prestigiosi Enti di Ricerca e Università nonché con gli annessi laboratori operanti in Sicilia;

Beneficiando delle agevolazioni fiscali e tributarie connesse con la legislazione vigente in tema di fiscalità di distretto e di servizi amministrativi e burocratici, che il distretto si accinge a garantire scopri di più

In base alla disciplina vigente, (articolo 3 a 4) del decreto-legge n. 5/2009 la disciplina fiscale dei distretti produttivi, reintroduce il regime fiscale previsto dal testo originario della legge finanziaria 2006.

il distretto oggi può optare, in base alle leggi vigenti, per l’applicazione di uno dei seguenti regimi tributari:

1) regime della tassazione di distretto;

2) regime della tassazione concordata con l’Amministrazione finanziaria.

E’ stata inoltre reintrodotta la disposizione, soppressa nel 2008, secondo cui lo svolgimento delle funzioni di assistenza alle imprese, esercitate dai comuni prioritariamente attraverso gli sportelli unici per le attività produttive, può essere svolta DAL DISTRETTO anche avvalendosi delle strutture tecnico-organizzative dei consorzi di sviluppo industriale (EX AREE ASI);

Il comma 1-quinquies dell’articolo 7, introdotto in sede di conversione in legge, interviene a sostegno delle iniziative di rilancio produttivo e di tutela occupazionale, in particolare per le imprese dei distretti operanti in alcuni settori. A tal fine, in attesa del decreto recante le modalità di funzionamento del Fondo per la finanza d’impresa, istituito dall’art. 1, comma 847 della legge finanziaria 2007 (L. 296/2006) e non ancora operativo, si dispone l’utilizzo, per il 2009, di una quota delle risorse del fondo di garanzia di cui all’articolo 15 della legge 266/1997 (c.d. legge Bersani), confluito nello stesso Fondo per la finanza delle imprese aderenti ai distretti.

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Di Condividere una maniera nuova di fare impresa con un orizzonte di sviluppo imprenditoriale proiettato verso la “Green Economy” in un nuovo “Green Deal” scopri di più

Il Regno Unito, che ha un patrimonio edilizio con elevate dispersioni termiche, ha avviato un programma per riqualificare energeticamente 14 milioni di appartamenti entro il 2020, proponendo un approccio innovativo basato sulla eliminazione dei costi iniziali degli interventi, grazie all’utilizzazione di investimenti privati (7 miliardi di sterline/anno) alimentati da uno specifico Fondo di rotazione.

Il programma, definito Green Deal, creerà almeno 100.000 nuovi posti di lavoro.  Pur essendo presenti delle criticità nella impostazione inglese, sarebbe interessante adattare questa esperienza al contesto siciliano, con un’attenzione particolare agli interventi di edilizia sostenibile, partendo da alcune categorie di edifici pubblici (istituti scolastici, case popolari caserme.etc.).

Solo una regia regionale è infatti in grado di mettere insieme tutti gli attori consentendo di varare un piano di riqualificazione edilizia a  scala regionale di ampia portata che preveda, tra l’altro, di mettere a punto strumenti efficaci per raggiungere l’obiettivo dell’obbligo di riqualificazione del 3% da estendere a tutta l’edilizia pubblica.

L’esperienza del Distretto Ecodomus, il cui strumento di attuazione è rappresentato dal patto di sviluppo distrettuale e che vede al suo interno Enti, Istituzioni, Comuni e centri di Ricerca, Università e Banche oltre alle Imprese, potrebbe essere un esempio da seguire per un Green Deal.

Di fare Ricerca, Innovazione nell’ottica della Sostenibilità mettendo assieme le migliori Eccellenze presenti nell’Isola e di partecipare attivamente al Distretto e al Consorzio aderendo prontamente al distretto e al Consorzio e di condividerne i contenuti.

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