Made Green in Italy un impronta al sostegno del Made in Italy

 

Riportiamo un interevento pubblicato sul sito www.appaltiecontratti.it a cura del  Vice Presidente del Consorzio EcoDomus lì Arch.to Toni Cellura, sul Made Green in Italy di cui ci eravamo occupati in un precedente articolo a seguito di pubblicazione del regolamento in gazzetta.

Il Made Green in Italy è il nuovo strumento di certificazione di prodotto  che accompagnerà l’immagine dell’impresa italiana attraverso l’impronta green dei prodotti italiani in tutto il mondo.

Per prodotti Made Green in Italy si intendono i prodotti Made in Italy che presentano prestazioni ambientali pari o superiori ai benchmark di riferimento, la valutazione delle quali è effettuata secondo il metodo PEF (Product Environmental Footprint, metodo che determina l’impronta ambientale di un prodotto).

Si prevede che Il Ministero utilizzi nei CAM relativi alle nuove categorie di prodotti ,nonché nei CAM già approvati e pubblicati, l’adesione allo schema Made Green in Italy come strumento di verifica del rispetto delle specifiche tecniche, da parte delle stazioni appaltanti, laddove pertinenti e riguardanti il ciclo di vita del prodotto.

Così facendo si darà l’opportunità alle imprese italiane di avere uno strumento utile alla verifica delle caratteristiche ambientali dei prodotti contenuti nei CAM e contemporaneamente, la scelta di aderire al marchio avrà un carattere dichiarativo e comunicativo di alto valore.

L’impronta ambientale di un bene o servizio è previsto sia una misura fondata su una valutazione multi-criterio delle prestazioni ambientali di un prodotto, analizzato lungo tutto il suo ciclo di vita, ed è calcolata principalmente al fine di ridurre gli impatti ambientali di tale bene o servizio considerando tutte le attività della catena di fornitura, dall’estrazione delle materie prime, attraverso la produzione e l’uso, fino alla gestione del fine-vita.

 

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